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TWITCH e COVID…ma che hanno a che fare??

Come si comunica durante una pandemia?

Esistono buone regole per creare messaggi efficaci in epoca di negazionisti, troll, soglia di attenzione bassissima (8 secondi) e polemiche perenni?

Provo a dare qualche spunto.

COSTRUIRE NARRAZIONI SEMPLICI

A pagina 603 della autobiografia di Obama, si legge: “non era tanto importante applicare alla perfezione ogni misura […] quanto trasmettere sicurezza e fiducia e convincere l’opinione pubblica che il governo sapeva come gestire la situazione. e sapeva che in tempo di crisi le persone hanno bisogno di una narrazione capace di dare un senso alla loro sofferenza e di ispirarle, una storia con una trama semplice dove i buoni sono buoni e i cattivi cattivi”.

Si crea sicurezza e fiducia solo se si ha una narrazione semplice e comprensibile.

Quali sono le caratteristiche della semplicità?

Il narratore deve avere un pubblico che si fidi di lui/lei perché ne condivide linguaggio, tono di voce, valori, mezzo di comunicazione.

Comunicare significa costruire ponti
Comunicare significa costruire ponti

Ne ha parlato Giovanna Cosenza, docente di Semiotica all’università di Bologna. Per comunicare bene, si dovrebbe “utilizzare in modo sistematico i diversi canali di comunicazione, televisione, giornali e internet, e poi individuare i giusti target“, spiega la docente. “Magari coinvolgendo personaggi dello spettacolo, dello sport o influencer. Ma non solo i soliti Ferragnez. Ce ne sono almeno 15 in Italia che permetterebbero di coprire le varie fasce d’età e zone del Paese” (vd. articolo Fatto Quotidiano).

Allora, provo a proseguire il giustissimo ragionamento della prof.ssa Cosenza:

  1. analizzare le peculiarità delle diverse audience
  2. individuare canali adeguati alle audience e quindi i possibili influencer
  3. differenziare la comunicazione: media diversi, contenuti diversi, audience diverse.

Come analizzare?

NON è sufficiente capire COSA cercano, ma anche COME cercano i contenuti. SEOZOOM e tanti altri strumenti digitali semplificano queste ricerche delle search intent e delle query associate alle keywords principali. Da queste analisi devono emergere le aree semantiche con cui si costruiranno le linee narrative da utilizzare.

Per analizzare serve una visione profonda, verso un orizzonte comunicativo ampio...
Per analizzare serve una visione profonda, verso un orizzonte comunicativo ampio…

Canali e influencer: quali?

Quando ero giovane, andavo ogni sabato pomeriggio sui gradini che oggi conducono all’ingresso della Sala Borsa, in piazza Nettuno, a Bologna. Perché?

Perché lì c’erano tutte le più belle ragazze di Bologna!

Vai nelle piazze dove troverai i tuoi pubblici.

Ci sono state spesso grandi polemiche sui comportamenti dei più giovani, rei di assembrarsi senza usare mascherine. Al di là di condivisibili appelli alla cautela e alla responsabilità, mi chiedo però se e come è stato spiegato a questi pubblici l’importanza delle norme anti-covid.

Canali e influencer: i fari della comunicazione, indicano dove andare...
Canali e influencer: i fari della comunicazione, indicano dove andare…

Per esempio, quanto è stata sfruttata la piattaforma Twitch?

Cos’è?

Twitch è un sito di live streaming, comprato da Amazon con una “media giornaliera di 26,5 milioni di visitatori, 2 milioni di visualizzatori medi in qualsiasi momento e oltre 6 milioni di streamer ogni mese, per un totale di 600 milioni di minuti visti nel 2019” (fonte: l’ottimo blog vincos). In Italia, il traffico su questa piattaforma è aumentato moltissimo durante il lockdown e, secondo fonti di Vincos, ci sarebbero “circa 4 milioni gli italiani che si affacciano su Twitch ogni mese“.

Ha due caratteristiche principali: permette la creazione di contenuti LIVE STREAMING durante i quali il creator INTERAGISCE VIA CHAT con la propria community. Ciò significa che genera un enorme engagement e ha creato degli influencer dotati di autorevolezza e di relazioni continuative con le proprie communities. In Italia, i principali sono: POW3R (oltre 1,2 milioni di follower), ilMasseo (circa 1 milione), ZanoXVII (oltre 700 mila).

Influencer che sanno creare relazioni.

Streaming con alto engagement.

Community attenta.

Se si sommano queste tre caratteristiche, abbiamo un potenziale comunicativo eccellente, che si potrebbe sfruttare per campagne su qualsiasi tematica. Esistono già esempi in tal senso: Ocasio Cortez, deputata democratica, ha fatto campagna pro-Biden su Twitch e la sua sessione ha raggiunto il picco di 439mila visualizzazioni!

Il canale twitch di Alexadria Ocasio-Cortez

Proviamo ad applicare questo metodo a qualsiasi audience:

  • capire cosa e come cercano, per costruire un messaggio comprensibile
  • individuare la piattaforma più adeguata
  • assegnare a influencer seguiti da una community appassionata la distribuzione del messaggio
  • creare un messaggio adeguato al medium e alle audience

Al di là dei Ferragnez, ci sono almeno una ventina di micro-influencer che potrebbero diffondere con autorevolezza (presso le proprie communities) messaggi adatti alle diverse audiences.

Pubblici diversi = media diversi, influencer diversi, messaggi diversi.

BASTA con messaggi rivolti alle MASSE!

PARLIAMONE INSIEME!

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